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Nuova Alleanza
Testo parallelo dei Vangeli: greco (SBLGNT) · traduzione · lettura ortodossa
368 pericopi
Parabole della misericordia
Vers.
Greco
Traduzione Gnostica
Lettura Ortodossa
1
Ἦσαν δὲ ⸂αὐτῷ ἐγγίζοντες⸃ πάντες οἱ τελῶναι καὶ οἱ ἁμαρτωλοὶ ἀκούειν αὐτοῦ.
Si avvicinavano a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo.
Si avvicinavano a lui tutti i pubblicani e i peccatoriⓘ per ascoltarlo.
2
καὶ διεγόγγυζον οἵ ⸀τε Φαρισαῖοι καὶ οἱ γραμματεῖς λέγοντες ὅτι Οὗτος ἁμαρτωλοὺς προσδέχεται καὶ συνεσθίει αὐτοῖς.
I farisei e gli scribi mormoravano: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro».
I farisei e gli scribi mormoravano: Costui accoglie i peccatori e mangia con loroⓘ.
3
εἶπεν δὲ πρὸς αὐτοὺς τὴν παραβολὴν ταύτην λέγων·
Ed egli disse loro questa parabola:
Ed egli disse questa parabola:
4
Τίς ἄνθρωπος ἐξ ὑμῶν ἔχων ἑκατὸν πρόβατα καὶ ⸀ἀπολέσας ⸂ἐξ αὐτῶν ἓν⸃ οὐ καταλείπει τὰ ἐνενήκοντα ἐννέα ἐν τῇ ἐρήμῳ καὶ πορεύεται ἐπὶ τὸ ἀπολωλὸς ἕως εὕρῃ αὐτό;
«Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la ritrova?
«Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove e va in cerca di quella perduta finché non la ritrovaⓘ?
5
καὶ εὑρὼν ἐπιτίθησιν ἐπὶ τοὺς ὤμους ⸀αὐτοῦ χαίρων,
Quando l'ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle,
Trovatala, se la carica sulle spalle con gioia,
6
καὶ ἐλθὼν εἰς τὸν οἶκον συγκαλεῖ τοὺς φίλους καὶ τοὺς γείτονας, λέγων αὐτοῖς· Συγχάρητέ μοι ὅτι εὗρον τὸ πρόβατόν μου τὸ ἀπολωλός.
e tornato a casa chiama gli amici e i vicini dicendo: Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora che era perduta.
e a casa chiama gli amici: Rallegratevi, ho trovato la pecora perduta.
7
λέγω ὑμῖν ὅτι οὕτως χαρὰ ⸂ἐν τῷ οὐρανῷ ἔσται⸃ ἐπὶ ἑνὶ ἁμαρτωλῷ μετανοοῦντι ἢ ἐπὶ ἐνενήκοντα ἐννέα δικαίοις οἵτινες οὐ χρείαν ἔχουσιν μετανοίας.
Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione.
Così vi sarà gioia in cielo per un solo peccatore che si converteⓘ, più che per novantanove giusti che non han bisogno di conversione.
8
Ἢ τίς γυνὴ δραχμὰς ἔχουσα δέκα, ἐὰν ἀπολέσῃ δραχμὴν μίαν, οὐχὶ ἅπτει λύχνον καὶ σαροῖ τὴν οἰκίαν καὶ ζητεῖ ἐπιμελῶς ἕως ⸀οὗ εὕρῃ;
Oppure quale donna, se ha dieci monete e ne perde una, non accende la lampada e spazza la casa e cerca con cura finché non la ritrova?
O quale donna, se perde una delle dieci drammeⓘ, non accende la lampada e cerca finché non la trova?
9
καὶ εὑροῦσα ⸀συγκαλεῖ τὰς φίλας ⸀καὶ γείτονας λέγουσα· Συγχάρητέ μοι ὅτι εὗρον τὴν δραχμὴν ἣν ἀπώλεσα.
E quando l'ha trovata, chiama le amiche e le vicine, dicendo: Rallegratevi con me, perché ho trovato la moneta che avevo perduto.
E la chiama le amiche: Rallegratevi!
10
οὕτως, λέγω ὑμῖν, ⸂γίνεται χαρὰ⸃ ἐνώπιον τῶν ἀγγέλων τοῦ θεοῦ ἐπὶ ἑνὶ ἁμαρτωλῷ μετανοοῦντι.
Così, io vi dico, vi è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte».
Così c'è gioia davanti agli angeli di Dioⓘ per un peccatore che si converte».
11
Εἶπεν δέ· Ἄνθρωπός τις εἶχεν δύο υἱούς.
Disse ancora: «Un uomo aveva due figli.
Disse ancora: «Un uomo aveva due figli.
12
καὶ εἶπεν ὁ νεώτερος αὐτῶν τῷ πατρί· Πάτερ, δός μοι τὸ ἐπιβάλλον μέρος τῆς οὐσίας· ⸂ὁ δὲ⸃ διεῖλεν αὐτοῖς τὸν βίον.
Il più giovane disse al padre: Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta. Ed egli divise tra loro le sue sostanze.
Il più giovane: Padre, dammi la parte di patrimonioⓘ che mi spetta. E divise le sostanze.
13
καὶ μετ’ οὐ πολλὰς ἡμέρας συναγαγὼν ⸀πάντα ὁ νεώτερος υἱὸς ἀπεδήμησεν εἰς χώραν μακράν, καὶ ἐκεῖ διεσκόρπισεν τὴν οὐσίαν αὐτοῦ ζῶν ἀσώτως.
Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo da dissoluto.
Il giovane partì per un paese lontano e sperperò il patrimonio vivendo da dissolutoⓘ.
14
δαπανήσαντος δὲ αὐτοῦ πάντα ἐγένετο λιμὸς ⸀ἰσχυρὰ κατὰ τὴν χώραν ἐκείνην, καὶ αὐτὸς ἤρξατο ὑστερεῖσθαι.
Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno.
Speso tutto, venne una carestia e si trovò nel bisogno.
15
καὶ πορευθεὶς ἐκολλήθη ἑνὶ τῶν πολιτῶν τῆς χώρας ἐκείνης, καὶ ἔπεμψεν αὐτὸν εἰς τοὺς ἀγροὺς αὐτοῦ βόσκειν χοίρους·
Allora andò a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei campi a pascolare i porci.
Andò a pascolare i porciⓘ.
16
καὶ ἐπεθύμει ⸂γεμίσαι τὴν κοιλίαν αὐτοῦ ἀπὸ⸃ τῶν κερατίων ὧν ἤσθιον οἱ χοῖροι, καὶ οὐδεὶς ἐδίδου αὐτῷ.
Avrebbe voluto saziarsi con le carrube che mangiavano i porci, ma nessuno gli dava nulla.
Avrebbe voluto saziarsi con le carrube dei porci.
17
εἰς ἑαυτὸν δὲ ἐλθὼν ⸀ἔφη· Πόσοι μίσθιοι τοῦ πατρός μου ⸀περισσεύονται ἄρτων, ἐγὼ δὲ ⸂λιμῷ ὧδε⸃ ἀπόλλυμαι·
Allora ritornò in sé e disse: Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame!
Ritornò in séⓘ e disse: Quanti salariati di mio padre hanno pane, e io muoio di fame!
18
ἀναστὰς πορεύσομαι πρὸς τὸν πατέρα μου καὶ ἐρῶ αὐτῷ· Πάτερ, ἥμαρτον εἰς τὸν οὐρανὸν καὶ ἐνώπιόν σου,
Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te;
Andrò da mio padre: Padre, ho peccato verso il Cieloⓘ e davanti a te;
19
⸀οὐκέτι εἰμὶ ἄξιος κληθῆναι υἱός σου· ποίησόν με ὡς ἕνα τῶν μισθίων σου.
non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati.
non son più degno di esser chiamato tuo figlio; trattami come un salariato.
20
καὶ ἀναστὰς ἦλθεν πρὸς τὸν πατέρα ⸀ἑαυτοῦ. ἔτι δὲ αὐτοῦ μακρὰν ἀπέχοντος εἶδεν αὐτὸν ὁ πατὴρ αὐτοῦ καὶ ἐσπλαγχνίσθη καὶ δραμὼν ἐπέπεσεν ἐπὶ τὸν τράχηλον αὐτοῦ καὶ κατεφίλησεν αὐτόν.
Si alzò e tornò da suo padre. Quando era ancora lontano, il padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò.
Tornò. Quando era ancora lontano, il padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontroⓘ, gli si gettò al collo e lo baciò.
21
εἶπεν δὲ ⸂ὁ υἱὸς αὐτῷ⸃· Πάτερ, ἥμαρτον εἰς τὸν οὐρανὸν καὶ ἐνώπιόν σου, ⸀οὐκέτι εἰμὶ ἄξιος κληθῆναι υἱός ⸀σου.
Il figlio gli disse: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio.
Il figlio: Padre, ho peccato contro il Cielo e davanti a te, non son più degno di esser chiamato tuo figlio.
22
εἶπεν δὲ ὁ πατὴρ πρὸς τοὺς δούλους αὐτοῦ· ⸀Ταχὺ ⸀ἐξενέγκατε στολὴν τὴν πρώτην καὶ ἐνδύσατε αὐτόν, καὶ δότε δακτύλιον εἰς τὴν χεῖρα αὐτοῦ καὶ ὑποδήματα εἰς τοὺς πόδας,
Ma il padre disse ai servi: Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l'anello al dito e i sandali ai piedi.
Ma il padre ai servi: Presto, il vestito più bello, l'anello al dito, i sandaliⓘ!
23
καὶ ⸀φέρετε τὸν μόσχον τὸν σιτευτόν, θύσατε, καὶ φαγόντες εὐφρανθῶμεν,
Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa,
Il vitello grassoⓘ, facciamo festa,
24
ὅτι οὗτος ὁ υἱός μου νεκρὸς ἦν καὶ ἀνέζησεν, ⸂ἦν ἀπολωλὼς⸃ καὶ εὑρέθη. καὶ ἤρξαντο εὐφραίνεσθαι.
perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato. E cominciarono a far festa.
perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è ritrovatoⓘ.
25
Ἦν δὲ ὁ υἱὸς αὐτοῦ ὁ πρεσβύτερος ἐν ἀγρῷ· καὶ ὡς ἐρχόμενος ἤγγισεν τῇ οἰκίᾳ, ἤκουσεν συμφωνίας καὶ χορῶν,
Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze;
Il figlio maggioreⓘ era nei campi. Tornando, udì musica e danze;
26
καὶ προσκαλεσάμενος ἕνα τῶν παίδων ἐπυνθάνετο τί ⸀ἂν εἴη ταῦτα·
chiamò un servo e gli domandò che cosa fosse tutto questo.
27
ὁ δὲ εἶπεν αὐτῷ ὅτι Ὁ ἀδελφός σου ἥκει, καὶ ἔθυσεν ὁ πατήρ σου τὸν μόσχον τὸν σιτευτόν, ὅτι ὑγιαίνοντα αὐτὸν ἀπέλαβεν.
Quello gli rispose: Tuo fratello è qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo.
il servo: Tuo fratello è qui, tuo padre ha ammazzato il vitello.
28
ὠργίσθη δὲ καὶ οὐκ ἤθελεν εἰσελθεῖν. ὁ ⸀δὲ πατὴρ αὐτοῦ ἐξελθὼν παρεκάλει αὐτόν.
Egli si indignò e non voleva entrare. Suo padre allora uscì a supplicarlo.
Si indignò e non voleva entrare. Il padre uscì a supplicarloⓘ.
29
ὁ δὲ ἀποκριθεὶς εἶπεν τῷ πατρὶ ⸀αὐτοῦ· Ἰδοὺ τοσαῦτα ἔτη δουλεύω σοι καὶ οὐδέποτε ἐντολήν σου παρῆλθον, καὶ ἐμοὶ οὐδέποτε ἔδωκας ἔριφον ἵνα μετὰ τῶν φίλων μου εὐφρανθῶ·
Ma egli rispose: Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai trasgredito un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici.
Ma egli: Ti servo da tanti anni senza mai trasgredire un comando, e non mi hai dato un capretto.
30
ὅτε δὲ ὁ υἱός σου οὗτος ὁ καταφαγών σου τὸν βίον ⸀μετὰ πορνῶν ἦλθεν, ἔθυσας αὐτῷ τὸν ⸂σιτευτὸν μόσχον⸃.
Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso.
Ma per questo tuo figlio che ha divorato le sostanze con le prostitute, hai ammazzato il vitello!
31
ὁ δὲ εἶπεν αὐτῷ· Τέκνον, σὺ πάντοτε μετ’ ἐμοῦ εἶ, καὶ πάντα τὰ ἐμὰ σά ἐστιν·
Gli rispose il padre: Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo;
Il padre: Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuoⓘ;
32
εὐφρανθῆναι δὲ καὶ χαρῆναι ἔδει, ὅτι ὁ ἀδελφός σου οὗτος νεκρὸς ἦν καὶ ⸀ἔζησεν, καὶ ⸀ἀπολωλὼς καὶ εὑρέθη.
ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato».
ma bisognava far festa, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita».