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Nuova Alleanza
Testo parallelo dei Vangeli: greco (SBLGNT) · traduzione · lettura ortodossa
368 pericopi
L'amministratore disonesto e insegnamenti sul denaro
Vers.
Greco
Traduzione Gnostica
Lettura Ortodossa
1
Ἔλεγεν δὲ καὶ πρὸς τοὺς ⸀μαθητάς· Ἄνθρωπός τις ἦν πλούσιος ὃς εἶχεν οἰκονόμον, καὶ οὗτος διεβλήθη αὐτῷ ὡς διασκορπίζων τὰ ὑπάρχοντα αὐτοῦ.
Diceva anche ai discepoli: «Un uomo ricco aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi.
Diceva ai discepoli: «Un uomo ricco aveva un amministratoreⓘ, accusato di sperperare i suoi averi.
2
καὶ φωνήσας αὐτὸν εἶπεν αὐτῷ· Τί τοῦτο ἀκούω περὶ σοῦ; ἀπόδος τὸν λόγον τῆς οἰκονομίας σου, οὐ γὰρ ⸀δύνῃ ἔτι οἰκονομεῖν.
Lo chiamò e gli disse: Che cosa sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non potrai più amministrare.
Lo chiamò: Rendi conto, non amministrerai più.
3
εἶπεν δὲ ἐν ἑαυτῷ ὁ οἰκονόμος· Τί ποιήσω ὅτι ὁ κύριός μου ἀφαιρεῖται τὴν οἰκονομίαν ἀπ’ ἐμοῦ; σκάπτειν οὐκ ἰσχύω, ἐπαιτεῖν αἰσχύνομαι·
L'amministratore disse tra sé: Che cosa farò, ora che il mio padrone mi toglie l'amministrazione? Zappare, non ne ho la forza; mendicare, mi vergogno.
L'amministratore tra sé: Che farò? Zappare non posso, mendicare mi vergogno.
4
ἔγνων τί ποιήσω, ἵνα ὅταν μετασταθῶ ⸀ἐκ τῆς οἰκονομίας δέξωνταί με εἰς τοὺς οἴκους ⸀ἑαυτῶν.
So io che cosa farò perché, quando sarò stato allontanato dall'amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua.
So che farò, perché mi accolgano nelle loro case.
5
καὶ προσκαλεσάμενος ἕνα ἕκαστον τῶν χρεοφειλετῶν τοῦ κυρίου ἑαυτοῦ ἔλεγεν τῷ πρώτῳ· Πόσον ὀφείλεις τῷ κυρίῳ μου;
Chiamò uno per uno i debitori del suo padrone e disse al primo: Tu quanto devi al mio padrone?
Chiamò i debitoriⓘ del padrone. Al primo: Quanto devi?
6
ὁ δὲ εἶπεν· Ἑκατὸν βάτους ἐλαίου· ⸂ὁ δὲ⸃ εἶπεν αὐτῷ· Δέξαι σου ⸂τὰ γράμματα⸃ καὶ καθίσας ταχέως γράψον πεντήκοντα.
Quello rispose: Cento barili d'olio. Gli disse: Prendi la tua ricevuta, siediti subito e scrivi cinquanta.
Cento barili d'olio. Prendi la ricevuta, scrivi cinquanta.
7
ἔπειτα ἑτέρῳ εἶπεν· Σὺ δὲ πόσον ὀφείλεις; ὁ δὲ εἶπεν· Ἑκατὸν κόρους σίτου· ⸀λέγει αὐτῷ· Δέξαι σου ⸂τὰ γράμματα⸃ καὶ γράψον ὀγδοήκοντα.
Poi disse a un altro: Tu quanto devi? Rispose: Cento misure di grano. Gli disse: Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta.
A un altro: Cento misure di grano. Scrivi ottanta.
8
καὶ ἐπῄνεσεν ὁ κύριος τὸν οἰκονόμον τῆς ἀδικίας ὅτι φρονίμως ἐποίησεν· ὅτι οἱ υἱοὶ τοῦ αἰῶνος τούτου φρονιμώτεροι ὑπὲρ τοὺς υἱοὺς τοῦ φωτὸς εἰς τὴν γενεὰν τὴν ἑαυτῶν εἰσιν.
Il padrone lodò quell'amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce.
Il padrone lodò l'amministratore disonesto perché aveva agito con scaltrezzaⓘ. I figli di questo mondoⓘ sono più scaltri dei figli della luceⓘ.
9
καὶ ἐγὼ ὑμῖν λέγω, ⸂ἑαυτοῖς ποιήσατε⸃ φίλους ἐκ τοῦ μαμωνᾶ τῆς ἀδικίας, ἵνα ὅταν ⸀ἐκλίπῃ δέξωνται ὑμᾶς εἰς τὰς αἰωνίους σκηνάς.
Ebbene, io vi dico: fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perché, quando questa verrà a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne.
Io vi dico: fatevi amici con la ricchezza disonestaⓘ, perché vi accolgano nelle dimore eterne.
10
Ὁ πιστὸς ἐν ἐλαχίστῳ καὶ ἐν πολλῷ πιστός ἐστιν, καὶ ὁ ἐν ἐλαχίστῳ ἄδικος καὶ ἐν πολλῷ ἄδικός ἐστιν.
Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti; e chi è disonesto in cose di poco conto, è disonesto anche in cose importanti.
Chi è fedele nel pocoⓘ è fedele anche nel molto.
11
εἰ οὖν ἐν τῷ ἀδίκῳ μαμωνᾷ πιστοὶ οὐκ ἐγένεσθε, τὸ ἀληθινὸν τίς ὑμῖν πιστεύσει;
Se dunque non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderà quella vera?
Se non siete fedeli nel mammona, chi vi affiderà la ricchezza vera?
12
καὶ εἰ ἐν τῷ ἀλλοτρίῳ πιστοὶ οὐκ ἐγένεσθε, τὸ ⸀ὑμέτερον τίς ⸂δώσει ὑμῖν⸃;
E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra?
13
οὐδεὶς οἰκέτης δύναται δυσὶ κυρίοις δουλεύειν· ἢ γὰρ τὸν ἕνα μισήσει καὶ τὸν ἕτερον ἀγαπήσει, ἢ ἑνὸς ἀνθέξεται καὶ τοῦ ἑτέρου καταφρονήσει. οὐ δύνασθε θεῷ δουλεύειν καὶ μαμωνᾷ.
Nessun servo può servire due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire Dio e la ricchezza».
Nessun servo può servire due padroni: non potete servire Dio e mammonaⓘ».
14
Ἤκουον δὲ ταῦτα ⸀πάντα οἱ Φαρισαῖοι φιλάργυροι ὑπάρχοντες, καὶ ἐξεμυκτήριζον αὐτόν.
I farisei, che erano attaccati al denaro, ascoltavano tutte queste cose e si facevano beffe di lui.
I farisei, attaccati al denaroⓘ, si facevano beffe di lui.
15
καὶ εἶπεν αὐτοῖς· Ὑμεῖς ἐστε οἱ δικαιοῦντες ἑαυτοὺς ἐνώπιον τῶν ἀνθρώπων, ὁ δὲ θεὸς γινώσκει τὰς καρδίας ὑμῶν· ὅτι τὸ ἐν ἀνθρώποις ὑψηλὸν βδέλυγμα ἐνώπιον τοῦ θεοῦ.
Egli disse loro: «Voi siete quelli che si ritengono giusti davanti agli uomini, ma Dio conosce i vostri cuori: ciò che fra gli uomini viene esaltato, davanti a Dio è cosa abominevole.
Egli disse: «Voi vi ritenete giusti davanti agli uomini, ma Dio conosce i cuori: ciò che gli uomini esaltano, davanti a Dio è abominevoleⓘ.
16
Ὁ νόμος καὶ οἱ προφῆται ⸀μέχρι Ἰωάννου· ἀπὸ τότε ἡ βασιλεία τοῦ θεοῦ εὐαγγελίζεται καὶ πᾶς εἰς αὐτὴν βιάζεται.
La Legge e i Profeti fino a Giovanni: da allora in poi viene annunciato il regno di Dio e ognuno si sforza di entrarvi.
La Legge e i Profeti fino a Giovanniⓘ: da allora si annuncia il regno di Dio.
17
Εὐκοπώτερον δέ ἐστιν τὸν οὐρανὸν καὶ τὴν γῆν παρελθεῖν ἢ τοῦ νόμου μίαν κεραίαν πεσεῖν.
È più facile che cielo e terra passino, anziché cada un solo trattino della Legge.
È più facile che cielo e terra passino, anziché cada un solo apice della Leggeⓘ.
18
Πᾶς ὁ ἀπολύων τὴν γυναῖκα αὐτοῦ καὶ γαμῶν ἑτέραν μοιχεύει, ⸀καὶ ὁ ἀπολελυμένην ἀπὸ ἀνδρὸς γαμῶν μοιχεύει.
Chiunque ripudia la propria moglie e ne sposa un'altra, commette adulterio; chi sposa una donna ripudiata dal marito, commette adulterio».
Chi ripudia la moglie e ne sposa un'altra commette adulterioⓘ».