Introduzione al Salmo 70
Salmo 70 testo: 'Dio vieni presto a liberarmi' e l'urgenza della preghiera
Il salmo 70 e uno dei piu brevi del Salterio (5 versetti) ed e quasi interamente identico alla parte finale del Sal 40 (vv.14-18). Si apre con il versetto piu noto: Elohim le-hatzileni YHWH le-ezrati hushah — «o Dio, vieni a liberarmi; Signore, affrettati a soccorrermi» (Sal 70:2). Il verbo hush (affrettare, accelerare) e tecnico nella preghiera di urgenza biblica: il salmista non chiede semplicemente aiuto ma aiuto immediato. Questa supplica ha una qualita esistenziale di emergenza che attraversa tutto il salmo.
La doppia denominazione divina del v.2 — Elohim (Dio) e YHWH (Signore) — e tipica della raccolta elohistica del Salterio (Sal 42-83), in cui il nome divino Elohim sostituisce frequentemente YHWH. Sal 70 e quindi una versione redazionale del finale di Sal 40, adattata all'uso nella raccolta elohistica. Questa duplicazione redazionale non e un errore ma una pratica liturgica antica: lo stesso testo veniva usato in contesti cultuali diversi, e veniva conservato in forme parallele nel canone.
| Versetto (MT) | Termine ebraico chiave | Significato teologico |
|---|---|---|
| Sal 70:2 | Elohim le-hatzileni hushah (אֱלֹהִים לְהַצִּילֵנִי חוּשָׁה) | O Dio, vieni a liberarmi, affrettati |
| Sal 70:3 | yevoshu ve-yachperu (יֵבֹשׁוּ וְיַחְפְּרוּ) | Siano confusi e svergognati |
| Sal 70:4 | yashuvu al eqev boshtam (יָשׁוּבוּ עַל־עֵקֶב בָּשְׁתָּם) | Tornino indietro per la loro vergogna |
| Sal 70:5 | yagdal Elohim (יִגְדַּל אֱלֹהִים) | Sia magnificato Dio |
| Sal 70:6 | ani ani u-evyon (אֲנִי עָנִי וְאֶבְיוֹן) | Io sono povero e bisognoso |
Salmo 70 commento: il rapporto con Salmo 40 e la duplicazione canonica
Il rapporto tra Sal 70 e Sal 40:14-18 e uno dei casi piu notevoli di duplicazione testuale nel Salterio. La sezione finale di Sal 40 e quasi parola per parola identica a Sal 70, con poche varianti significative: il YHWH di Sal 40:14 diventa Elohim in Sal 70:2 (rispetto della raccolta elohistica), e alcune particelle minori cambiano. Questo fenomeno si verifica anche con altre sezioni: Sal 14 e quasi identico a Sal 53 (sempre con variazione YHWH/Elohim), e parti di Sal 108 ricalcano Sal 57 e Sal 60.
La critica forma vede in queste duplicazioni evidenza di pratiche redazionali del Salterio: lo stesso testo veniva usato in contesti cultuali diversi (Tempio di Gerusalemme vs raccolte settentrionali, oppure uso individuale vs comunitario). Mishnah Tamid 7:4 stabilisce i salmi cantati nel Tempio per i sette giorni della settimana, e attesta l'uso liturgico organizzato del Salterio. Sal 70, con la sua brevita e urgenza, era particolarmente adatto a contesti di emergenza personale o comunitaria, mentre il piu lungo Sal 40 conservava il contesto narrativo della liberazione passata che precedeva la supplica.
Salmo 70 spiegazione: 'io sono povero e bisognoso'
Il versetto finale del salmo e una delle confessioni piu intense del Salterio: va-ani ani ve-evyon Elohim chushah-li — «io sono povero e bisognoso, o Dio, affrettati a me» (Sal 70:6). I termini ani (umile, povero) ed evyon (bisognoso, mendicante) non descrivono solo poverta materiale: nella teologia biblica e tannaitica designano una condizione spirituale di dipendenza totale da Dio, l'opposto del gai'ut (orgoglio) di chi confida nelle proprie risorse.
L'autodefinizione ani ve-evyon e centrale nella teologia salmica della anavah (umilta). Mishnah Avot 4:4 cita Rabbi Levitas di Yavne: me'od me'od hevei shefal ru'ach — «sii estremamente, estremamente umile di spirito». Questa virtu rabbinica e attestazione tannaitica della stessa attitudine spirituale del salmista. Il salmo chiude ricongiungendosi all'inizio: Elohim chushah-li (o Dio, affrettati a me) riprende il hushah del v.2, formando un'inclusione strutturale. La preghiera del salmo 70 e quindi insegnamento classico della supplica urgente: confessione di poverta, riconoscimento della grandezza divina (yagdal Elohim, v.5), e invocazione immediata.