Introduzione al Salmo 40

Salmo 40 testo: 'ho sperato, ho sperato nel Signore' e l'attesa

Il salmo 40 si apre con una formula di intensita rara nel Salterio: qavvoh qivviti YHWH va-yet elai va-yishma shav'ati — «ho sperato, ho sperato (intensamente) nel Signore, ed egli si e chinato verso di me e ha ascoltato il mio grido» (Sal 40:2). La costruzione infinito assoluto + verbo finito (qavvoh qivviti) e tipica dell'ebraico per esprimere intensita o continuita: «ho sperato pazientemente», «ho atteso con perseveranza». Il verbo qavah (sperare, attendere) e collegato a tiqvah (speranza), e indica un'attesa attiva, tesa, non passiva.

Il salmo si divide chiaramente in due parti: vv.2-12 sono un thoda (canto di ringraziamento) per una liberazione passata; vv.13-18 sono una tefillah (supplica) per una nuova angoscia presente. Questa seconda parte e quasi identica al Sal 70 (vedi Sal 70:2-6 e Sal 40:14-18), e la critica forma vede in Sal 40 una composizione redazionale che combina due salmi originariamente distinti. La struttura ha senso teologico: ricordando la liberazione passata, il salmista trova fiducia per supplicare nella nuova prova.

Versetto (MT)Termine ebraico chiaveSignificato teologico
Sal 40:2qavvoh qivviti YHWH (קַוֹּה קִוִּיתִי יְהוָה)Ho sperato intensamente nel Signore
Sal 40:3mi-bor sha'on mi-tit ha-yaven (מִבּוֹר שָׁאוֹן מִטִּיט הַיָּוֵן)Dalla fossa fragorosa, dal fango della palude
Sal 40:4shir chadash (שִׁיר חָדָשׁ)Canto nuovo
Sal 40:7oznayim karita li (אָזְנַיִם כָּרִיתָ לִּי)Mi hai scavato gli orecchi
Sal 40:9la'asot retzonkha Elohai chafatzti (לַעֲשׂוֹת רְצוֹנְךָ אֱלֹהַי חָפַצְתִּי)Compiere il tuo volere, mio Dio, e mia gioia

Salmo 40 commento: 'mi hai scavato gli orecchi' e la citazione di Ebrei 10

Il versetto 7 e tra i piu enigmatici del Salterio nel testo masoretico: zevach u-minchah lo chafatzta oznayim karita li olah va-chata'ah lo sha'alta — «sacrificio e offerta non hai gradito; mi hai scavato gli orecchi; olocausto e sacrificio per il peccato non hai chiesto» (Sal 40:7). L'espressione oznayim karita li (mi hai scavato gli orecchi) e unica e ha generato dibattito. Alcuni commentari la collegano a Es 21:6, dove al servo che sceglie liberamente di restare presso il padrone si fora l'orecchio con un punteruolo come segno di servizio volontario. Altri la leggono come metafora dell'apertura all'ascolto della volonta divina.

La LXX traduce in modo molto diverso: soma de katertiso moi — «un corpo invece mi hai preparato», sostituendo l'immagine degli orecchi scavati con quella del corpo preparato. Eb 10:5-7 cita esattamente la versione LXX e la applica cristologicamente: l'incarnazione del Figlio e il «corpo preparato» che sostituisce i sacrifici animali insufficienti. Questa applicazione cristologica ha reso Sal 40:7-9 uno dei testi fondamentali della teologia neotestamentaria del sacrificio di Cristo. La differenza testuale tra MT (orecchi scavati) e LXX (corpo preparato) non e errore: la LXX interpreta la metafora degli orecchi come sineddoche per il corpo intero offerto in obbedienza. Mishnah Pesachim 5:5-7 descrive il rito dei sacrifici al Tempio, e il salmo 40 esprime una critica profetica che relativizza questi riti rispetto all'obbedienza interiore.

Salmo 40 spiegazione: 'compiere il tuo volere e mia gioia' e l'obbedienza messianica

Il versetto 9 e la dichiarazione centrale del salmo: la'asot retzonkha Elohai chafatzti ve-toratkha be-tokh me'ai — «compiere il tuo volere, mio Dio, e mia gioia, e la tua Torah e nelle mie viscere» (Sal 40:9). Il termine retzon (volere, beneplacito) e tecnico nella spiritualita biblica della kavvanah (intenzione) — fare cio che Dio gradisce con cuore intero. Il salmista dichiara che la Torah non e fardello esterno ma realta interiore, be-tokh me'ai (dentro le mie viscere), nel luogo piu intimo del corpo.

Eb 10:5-10 cita Sal 40:7-9 come testimonianza profetica del sacrificio di Cristo: l'incarnazione del Figlio realizza perfettamente il «compiere il tuo volere» del salmo. Il «corpo preparato» della LXX e il corpo di Cristo, e l'obbedienza messianica e l'antitipo dell'obbedienza salmica davidica. Mishnah Avot 2:4 cita Rabbi Yehudah ha-Nasi: aseh retzono ki-rtzonekha kedei she-ya'aseh retzonkha ki-rtzono — «fai la sua volonta come la tua, affinche egli faccia la tua come la sua». Questo principio rabbinico tannaitico risuona con il la'asot retzonkha chafatzti del Sal 40:9: l'obbedienza non e contrapposta alla gioia, ma e essa stessa fonte di gioia spirituale. Il salmo 40 spiegazione tradizionale ebraica e cristiana vede in questi versetti il vertice della teologia biblica dell'obbedienza interiorizzata.