1
Φησὶν ὁ παράνομος τοῦ ἁμαρτάνειν ἐν ἑαυτῷ, οὐκ ἔστιν φόβος θεοῦ ἀπέναντι τῶν ὀφθαλμῶν αὐτοῦ
Oracolo del peccato nel cuore del malvagio: non c'è paura di Dio davanti ai suoi occhi;
Il peccato sussurra all'empio nel suo cuore: "Timore di Dio non c'è davanti ai suoi occhi". "Non c'è Dio". Per la verità, lo dice l'incosciente: "Non c'è Dio".
2
ὅτι ἐδόλωσεν ἐνώπιον αὐτοῦ τοῦ εὑρεῖν τὴν ἀνομίαν αὐτοῦ καὶ μισῆσαι
perché egli si illude con se stesso, davanti ai suoi occhi, nel non trovare la sua colpa e odiarla.
Poiché egli fa che si illude con i suoi stessi occhi, quanto allo scoprire la sua colpa, il suo castigo.
3
τὰ ῥήματα τοῦ στόματος αὐτοῦ ἀνομία καὶ δόλος, οὐκ ἠβουλήθη συνιέναι τοῦ ἀγαθῦναι
Le sue parole sono cattiveria e inganno, rifiuta di capire, di compiere il bene.
Malvagità e inganno sono le parole della sua bocca, ha cessato di agire saggiamente e di fare il bene.
4
ἀνομίαν διελογίσατο ἐπὶ τῆς κοίτης αὐτοῦ, παρέστη πάσῃ ὁδῷ οὐκ ἀγαθῇ, τὴν δὲ κακίαν οὐκ ἐμίσησεν
Trama cattiveria nel suo letto, si ostina su vie non buone, non respinge il male.
Escogita malizia sul suo giaciglio, fermo rimane sulla via non buona, il male non vuole rigettare.
5
κύριε, ἐν τῷ οὐρανῷ τὸ ἔλεός σου, καὶ ἡ ἀλήθειά σου ἕως τῶν νεφελῶν
Signore, il tuo amore è nel cielo, la tua fedeltà fino alle nubi,
O Signore, fino ai cieli la tua misericordia e fino alle nubi la tua fedeltà.
6
ἡ δικαιοσύνη σου ὡς ὄρη θεοῦ, τὰ κρίματά σου ἄβυσσος πολλή· ἀνθρώπους καὶ κτήνη σώσεις, κύριε
la tua giustizia è come le più alte montagne, il tuo giudizio come l'abisso profondo: uomini e bestie tu salvi, Signore.
La tua giustizia è come i monti divini, il tuo giudizio come l'immenso abisso. Uomini e bestie tu salvi, o Signore. Ripeto: uomini e bestie tu salvi, o Signore.
7
ὡς ἐπλήθυνας τὸ ἔλεός σου, ὁ θεός· οἱ δὲ υἱοὶ τῶν ἀνθρώπων ἐν σκέπῃ τῶν πτερύγων σου ἐλπιοῦσιν
Quanto è prezioso il tuo amore, o Dio! Si rifugiano gli uomini all'ombra delle tue ali,
Quante creature! Misericordia, o Dio! E i figli degli uomini cercano rifugio all'ombra delle tue ali.
8
μεθυσθήσονται ἀπὸ πιότητος τοῦ οἴκου σου, καὶ τὸν χειμάρρουν τῆς τρυφῆς σου ποτιεῖς αὐτούς
si saziano dell'abbondanza della tua casa: tu li disseti al torrente delle tue delizie.
Della ricchezza della tua casa essi si inebriano e al torrente delle tue delizie tu li abbeveri.
9
ὅτι παρὰ σοὶ πηγὴ ζωῆς, ἐν τῷ φωτί σου ὀψόμεθα φῶς
È in te la sorgente della vita, alla tua luce vediamo la luce.
Poiché sta presso di te la fonte della vita, alla tua luce vedremo la luce.
10
παράτεινον τὸ ἔλεός σου τοῖς γινώσκουσίν σε καὶ τὴν δικαιοσύνην σου τοῖς εὐθέσι τῇ καρδίᾳ
Riversa il tuo amore su chi ti riconosce, la tua giustizia sui retti di cuore.
Mostra sempre la tua misericordia a coloro che ti temono e la tua giustizia ai retti di cuore.
11
μὴ ἐλθέτω μοι ποὺς ὑπερηφανίας, καὶ χεὶρ ἁμαρτωλῶν μὴ σαλεύσαι με
Non mi raggiunga il piede dei superbi e non mi scacci la mano dei malvagi.
Non permettere che mi raggiunga il piede dei superbi e non mi costringa alla fuga la mano degli empi.
12
ἐκεῖ ἔπεσον πάντες οἱ ἐργαζόμενοι τὴν ἀνομίαν, ἐξώσθησαν καὶ οὐ μὴ δύνωνται στῆναι
Ecco, sono caduti i malfattori: abbattuti, non possono rialzarsi.
Ecco, i malfattori sono caduti, sono inciampati e non si possono più rialzare.