Al maestro del coro. Salmo di Davide, servo del Signore, che rivolse al Signore le parole di questo canto, quando il Signore lo liberò dal potere di tutti i suoi nemici e dalla mano di Saul. Disse dunque:
Al maestro del coro. Del Servo del TetraGramma (di Dio) Davide, il quale pronunciò a David le parole di questo canto nel giorno in cui lo liberò dalla mano dei suoi nemici dal potere dello Sheol dicendo:
1
Ἀγαπήσω σε, κύριε ἡ ἰσχύς μου
Ti amo, Signore, mia forza,
Mi fai pena (ho grande misericordia verso di te), TetraGramma, mia forza
2
κύριος στερέωμά μου καὶ καταφυγή μου καὶ ῥύστης μου, ὁ θεός μου βοηθός μου, καὶ ἐλπιῶ ἐπ' αὐτόν, ὑπερασπιστής μου καὶ κέρας σωτηρίας μου καὶ ἀντιλήμπτωρ μου
Signore, mia roccia, mia fortezza, mio liberatore, mio Dio, mia rupe, in cui mi rifugio; mio scudo, mia potente salvezza e mio baluardo.
TetraGramma, mia roccia, mia fortezza, mio liberatore, mio salvatore, mia rupe in cui io confido. Tu che sei lo scudo, il mio corno di salvezza, il mio baluardo.
3
αἰνῶν ἐπικαλέσομαι κύριον καὶ ἐκ τῶν ἐχθρῶν μου σωθήσομαι
Invoco il Signore, degno di lode, e sarò salvato dai miei nemici.
Signore, io ti ho invocato, sono salvo dai miei nemici
4
περιέσχον με ὠδῖνες θανάτου, καὶ χείμαρροι ἀνομίας ἐξετάραξάν με
Mi circondavano flutti di morte, mi travolgevano torrenti infernali;
"Flutti di morte mi circondarono.Torrenti esiziali mi travolsero".
5
ὠδῖνες ᾅδου περιεκύκλωσάν με, προέφθασάν με παγίδες θανάτου
già mi avvolgevano i lacci degli inferi, già mi stringevano agguati mortali.
"Mi avvolsero vincoli di Sheol, mi avvinsero i lacci della morte".
6
καὶ ἐν τῷ θλίβεσθαί με ἐπεκαλεσάμην τὸν κύριον καὶ πρὸς τὸν θεόν μου ἐκέκραξα· ἤκουσεν ἐκ ναοῦ ἁγίου αὐτοῦ φωνῆς μου, καὶ ἡ κραυγή μου ἐνώπιον αὐτοῦ εἰσελεύσεται εἰς τὰ ὦτα αὐτοῦ
Nell'angoscia invocai il Signore, nell'angoscia gridai al mio Dio: dal suo tempio ascoltò la mia voce, a lui, ai suoi orecchi, giunse il mio grido.
Nella mia angoscia invocai il mio Dio TetraGramma, gridai aiuto. Le mie voci udii dal suo santo tempio, giunse il mio grido alle sue orecchie.
7
καὶ ἐσαλεύθη καὶ ἔντρομος ἐγενήθη ἡ γῆ, καὶ τὰ θεμέλια τῶν ὀρέων ἐταράχθησαν καὶ ἐσαλεύθησαν, ὅτι ὠργίσθη αὐτοῖς ὁ θεός
La terra tremò e si scosse; vacillarono le fondamenta dei monti, si scossero perché egli era adirato.
Allora vacillò la terra e sussultò. Le basi dei monti tremarono e vacillarono allo scoppio della sua ira.
8
ἀνέβη καπνὸς ἐν ὀργῇ αὐτοῦ, καὶ πῦρ ἀπὸ προσώπου αὐτοῦ κατεφλόγισεν, ἄνθρακες ἀνήφθησαν ἀπ' αὐτοῦ
Dalle sue narici saliva fumo, dalla sua bocca un fuoco divorante; da lui sprizzavano carboni ardenti.
Salì fumo dalle sue naricifuoco divorante dalla sua bocca, carboni fiammeggianti dalla sua persona.
9
καὶ ἔκλινεν οὐρανὸν καὶ κατέβη, καὶ γνόφος ὑπὸ τοὺς πόδας αὐτοῦ
Abbassò i cieli e discese, una nube oscura sotto i suoi piedi.
E allora piegò i cieli e discese con una nube sotto i suoi piedi.
10
καὶ ἐπέβη ἐπὶ χερουβιν καὶ ἐπετάσθη, ἐπετάσθη ἐπὶ πτερύγων ἀνέμων
Cavalcava un cherubino e volava, si librava sulle ali del vento.
Salì sopra un cherubino e volò, librandosi su ali spiegate.
11
καὶ ἔθετο σκότος ἀποκρυφὴν αὐτοῦ· κύκλῳ αὐτοῦ ἡ σκηνὴ αὐτοῦ, σκοτεινὸν ὕδωρ ἐν νεφέλαις ἀέρων
Si avvolse di tenebra come di un velo, fece delle acque oscure e delle nubi dell'aria la sua dimora.
Pose le tenebre quale velo all'intorno, non c'era il sole, vi ricordate? Fece sua tenda l'oscurità delle acque.
12
ἀπὸ τῆς τηλαυγήσεως ἐνώπιον αὐτοῦ αἱ νεφέλαι διῆλθον, χάλαζα καὶ ἄνθρακες πυρός
Davanti al suo fulgore si dissiparono le nubi con grandine e carboni ardenti.
Dallo splendore della sua presenza si sprigionavano grandine e carboni di fuoco.
13
καὶ ἐβρόντησεν ἐξ οὐρανοῦ κύριος, καὶ ὁ ὕψιστος ἔδωκεν φωνὴν αὐτοῦ
Il Signore tuonò dal cielo, l'Altissimo fece udire la sua voce: grandine e carboni ardenti.
Il TetraGramma tuonò dal cielo, l'Altissimo mise la sua voce, scagliò le sue frecce e li disperse, moltiplicò i lampi e li sbaragliò.
14
καὶ ἐξαπέστειλεν βέλη καὶ ἐσκόρπισεν αὐτοὺς καὶ ἀστραπὰς ἐπλήθυνεν καὶ συνετάραξεν αὐτούς
Scagliò saette e li disperse, fulminò con folgori e li sconfisse.
Apparvero le profondità del mare, si scoprirono le fondamenta del mondo, ci fu il terremoto alla tua minaccia, TetraGramma, al soffio dell'alito delle tue narici.
16
καὶ ὤφθησαν αἱ πηγαὶ τῶν ὑδάτων, καὶ ἀνεκαλύφθη τὰ θεμέλια τῆς οἰκουμένης ἀπὸ ἐπιτιμήσεώς σου, κύριε, ἀπὸ ἐμπνεύσεως πνεύματος ὀργῆς σου
Allora apparvero le profondità del mare, si scoprirono le fondamenta del mondo, per la tua minaccia, Signore, per lo spirare del tuo furore.
Ed ecco la risposta: "Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?" "Stese la sua mano e mi prese, mi trasse fuori dalle acque profonde.
50
διὰ τοῦτο ἐξομολογήσομαί σοι ἐν ἔθνεσιν, κύριε, καὶ τῷ ὀνόματί σου ψαλῶ
Per questo, Signore, ti loderò tra le genti e canterò inni al tuo nome.
Per questo ti lodo, o Signore, tra i popoli, voglio celebrare con canti il tuo nome