Introduzione al Salmo 104
Salmo 104 testo: 'benedici il Signore, anima mia' e l'inno alla creazione
Il salmo 104 e il grande inno alla creazione del Salterio, e probabilmente la composizione poetica piu lunga dedicata interamente al tema della creazione divina nella Bibbia ebraica. Si apre con la stessa formula del Sal 103: barekhi nafshi et-YHWH YHWH Elohai gadalta me'od — «benedici, anima mia, il Signore; Signore, mio Dio, sei tanto grande» (Sal 104:1). I due salmi formano un dittico (Sal 103: lode per la chesed di Dio nella storia di Israele; Sal 104: lode per la sapienza divina nella creazione).
Il salmo segue l'ordine dei sei giorni della creazione di Gn 1, attualizzandolo poeticamente: vv.2-4 (giorno 1: luce, cieli, venti); vv.5-9 (giorno 2-3: terra e acque, mari); vv.10-18 (giorno 3: vegetazione, animali del campo); vv.19-23 (giorno 4: luminari, ritmo del giorno e della notte); vv.24-26 (giorno 5: animali marini, Leviatan); vv.27-30 (giorno 6: cibo per ogni vivente, soffio della vita). Il versetto chiave sintetico e il v.24: mah-rabbu ma'asekha YHWH kullam be-chokhmah asita male'ah ha-aretz qinyanekha — «quanto sono numerose le tue opere, Signore! tutte le hai fatte con sapienza, la terra e piena dei tuoi possessi» (Sal 104:24).
| Versetto (MT) | Termine ebraico chiave | Significato teologico |
|---|---|---|
| Sal 104:1 | barekhi nafshi et-YHWH (בָּרְכִי נַפְשִׁי אֶת־יְהוָה) | Benedici, anima mia, il Signore |
| Sal 104:2 | oteh-or ka-salmah (עֹטֶה־אוֹר כַּשַּׂלְמָה) | Avvolto di luce come di un manto |
| Sal 104:24 | mah-rabbu ma'asekha (מָה־רַבּוּ מַעֲשֶׂיךָ) | Quanto sono numerose le tue opere |
| Sal 104:26 | Liviyatan zeh-yatzarta le-sacheq-bo (לִוְיָתָן זֶה־יָצַרְתָּ לְשַׂחֶק־בּוֹ) | Il Leviatan che hai formato per giocare con esso |
| Sal 104:30 | teshallach ruchakha yibbare'un (תְּשַׁלַּח רוּחֲךָ יִבָּרֵאוּן) | Mandi il tuo soffio, sono creati |
Salmo 104 commento: 'tutte le hai fatte con sapienza' e la teologia della creazione
Il versetto 24 e la sintesi teologica del salmo: mah-rabbu ma'asekha YHWH kullam be-chokhmah asita male'ah ha-aretz qinyanekha — «quanto sono numerose le tue opere, Signore! tutte le hai fatte con sapienza, la terra e piena dei tuoi possessi». Tre dichiarazioni sono cruciali: (1) la molteplicita delle opere (mah-rabbu); (2) la sapienza (chokhmah) come principio strutturante della creazione; (3) la qinyan (possesso) divina universale — tutto cio che esiste appartiene a Dio. La chokhmah del v.24 prefigura la Sapienza personificata di Pr 8:22-31 che era con YHWH come amon (artigiana) all'inizio della creazione.
Mishnah Avot 5:1 cita la creazione be-asarah ma'amarot (con dieci parole), riconoscendo nella parola creatrice di Gn 1 il principio strutturante della realta. Mishnah Avot 5:6 elenca dieci cose create erev shabbat bein ha-shemashot (la sera del sabato, al crepuscolo), tra cui la bocca della terra (Nm 16:32, Korah), la bocca del pozzo (Nm 21:16-18) — la teologia tannaitica conosce la creazione come progetto sapienziale articolato. Sal 104:24 e fondamento scritturistico classico della chokhmat ha-yetzirah (sapienza della formazione) — la dottrina che la creazione e ordinata da una sapienza divina che si manifesta in tutte le sue opere. Questa sapienza non e separata da Dio ma e attributo divino, e si rivela nella struttura del cosmo.
Salmo 104 spiegazione: 'mandi il tuo soffio, sono creati' e lo Spirito creatore
Il versetto 30 contiene una delle dichiarazioni piu dense del Salterio sulla creatio continua: teshallach ruchakha yibbare'un u-techaddesh penei adamah — «mandi il tuo soffio, sono creati, e rinnovi la faccia della terra» (Sal 104:30). Il termine ruach (soffio, vento, spirito) richiama la ruach Elohim di Gn 1:2 che aleggiava sulle acque all'inizio della creazione. Il salmista dichiara che la ruach divina non ha agito solo nel momento iniziale della creazione, ma continua ad agire continuamente: ogni nuovo essere che viene all'esistenza riceve la ruach di YHWH.
Il versetto precedente (v.29) contiene il complemento: tasef rucham yigva'un ve-el-afaram yeshuvun — «se ritrai il loro soffio, muoiono, e tornano alla loro polvere» (Sal 104:29). La vita di ogni creatura dipende momento per momento dal soffio divino: ritirarlo significa morte, mandarlo significa vita. Questa teologia della creatio continua e una delle vette della spiritualita biblica. Nella tradizione liturgica cristiana, Sal 104:30 e diventato il versetto paradigmatico di Pentecoste e dell'azione dello Spirito Santo nella creazione: Emitte Spiritum tuum et creabuntur, et renovabis faciem terrae. Mishnah Avot 4:22 cita Rabbi Eleazar ha-Qappar: al kor'chakha atta nolad ve-al kor'chakha atta chai (contro la tua volonta sei nato e contro la tua volonta vivi), riconoscendo la radicale dipendenza della vita umana dal dono divino. Il salmo 104 spiegazione tradizionale ebraica e cristiana fa di questo testo il vertice della teologia biblica della creazione come opera continua e sapiente di Dio.